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Parola tradimento barrata con sotto una frase che invita a riconsiderare il significato dell’infedeltà nella coppia
30 Aprile 2026

 

C’è un’immagine della coppia che ci portiamo dentro senza neanche accorgercene.
Un’immagine pulita, rassicurante, quasi intoccabile: la coppia come luogo sicuro, la coppia come promessa, la coppia come spazio in cui certe parole… non dovrebbero nemmeno esistere.

Tra queste, una su tutte: tradimento.

Nell’immaginario comune, “coppia” e “tradimento” non stanno bene nella stessa frase, è come se fossero incompatibili per definizione : se c’è l’uno, l’altro non dovrebbe esserci.

E quando invece accade?

Succede qualcosa di molto più potente del dolore, si attiva un intero sistema di significati:

  • C’è chi nega.
  • C’è chi giudica.
  • C’è chi semplifica: “Se è successo, allora vuol dire che…”

Come se bastasse una frase per spiegare qualcosa che, quasi sempre, è molto più complesso.

Il bisogno di semplificare

Quando parliamo di infedeltà nella coppia, la narrazione collettiva è spesso lineare:

  • qualcuno tradisce
  • qualcuno viene tradito
  • qualcuno ha torto
  • qualcuno ha ragione

Fine della storia.

Ma la realtà clinica racconta altro, racconta relazioni che non sono mai ferme, identità che cambiano, bisogni che emergono nel tempo, parti di sé che restano inascoltate troppo a lungo.

E allora il tradimento, più che un evento isolato, diventa spesso un punto di rottura visibile di qualcosa che esisteva già, ma che non aveva ancora trovato parole.

E se cambiassimo lente?

Nel suo lavoro, Esther Perel, psicoterapeuta tra le voci più autorevoli e controcorrente sul tema dell’infedeltà, propone una prospettiva che, per molti, è destabilizzante, non perché giustifichi il tradimento, ma perché rifiuta di ridurlo a una sola spiegazione.

Il tradimento può essere molte cose, contemporaneamente:

  • una ferita
  • una ricerca
  • una fuga
  • un tentativo (maldestro) di ritrovarsi
  • un modo per sentire di nuovo qualcosa che si era spento.

Non tutte le infedeltà sono uguali, non tutte nascono dallo stesso vuoto, non tutte portano alle stesse conseguenze. Ma soprattutto: non tutte si spiegano con “mancanza d’amore”.

Il punto cieco delle coppie

Una delle idee più scomode, ma anche più vere, è questa: le relazioni di coppia non finiscono quando accade qualcosa ma più spesso qualcosa accade quando una relazione ha smesso di evolversi.

Non è una colpa, è piuttosto una dinamica.

Nel tempo, la coppia può diventare:

  • prevedibile
  • funzionale
  • organizzata
  • sempre meno viva

E allora il desiderio, l’identità, il bisogno di sentirsi visti… cercano altre strade.

Non perché “manca qualcosa nell’altro”, ma perché qualcosa, dentro di sé, non trova più spazio.

Il giudizio: la difesa più facile

Di fronte al tradimento nella coppia, il giudizio è immediato e in un certo senso, anche comprensibile, perché serve a rimettere ordine, a stabilire chi è giusto e chi è sbagliato e a proteggerci dall’idea che qualcosa di simile… potrebbe riguardarci. Perché è questo il punto più difficile da accettare: l’infedeltà non è un fenomeno lontano, anzi, profondamente umano.

Il senso non è che sia inevitabile,ma che nasce da bisogni, conflitti e parti di sé che appartengono a tutti.

Non per giustificare, ma per capire

Guardare l’infedeltà da un altro punto di vista non significa minimizzarla e nemmeno legittimarla, non significa togliere peso al dolore che può generare, semplicemente significa fare qualcosa di più complesso: provare a capire prima di giudicare. Senza la comprensione non è possibile andare oltre ed elaborare l’accaduto e il trauma che tale evento ha portato con sé.

Solo lì si apre uno spazio reale di lavoro, uno spazio in cui è possibile chiedersi:

  • Cosa è successo davvero tra noi?
  • Cosa non siamo riusciti a dirci?
  • Dove ci siamo persi?
  • E soprattutto: chi siamo diventati nel frattempo?

Un invito

Questo non è un articolo sul tradimento, piuttosto parlo di un invito a cambiare sguardo, ad uscire dalla logica del “giusto o sbagliato” per entrare in quella del “cosa ci racconta”, perché a volte, proprio nei punti di rottura, le relazioni e le persone, iniziano davvero a vedersi.

Se questo tema ti tocca da vicino, o senti che apre domande che non trovano spazio altrove, puoi scrivermi o prenotare un primo colloquio individuale o di coppia.
A volte, cambiare prospettiva è già un primo modo per rimettere ordine dentro ciò che sembra solo molto confuso e destabilizzante.

 

RIFERIMENTI E FONTI 

Perel, E. (2018). Così fan tutti? Ripensare l’infedeltà. Feltrinelli.

Perel, E. (2007). Intelligenza erotica. Ponte alle Grazie.

Gottman, J. M., & Gottman, J. S. (2015). I sette principi per far funzionare il matrimonio. Raffaello Cortina Editore.

Johnson, S. M. (2013). Stringimi forte: Sette passi per una vita d’amore. Raffaello Cortina Editore.

Minuchin, S. (1976). Famiglie e terapia della famiglia. Astrolabio.

Bowen, M. (1979). Dalla famiglia all’individuo: La differenziazione del sé nel sistema familiare. Astrolabio.